Obiettivi del Rugby Udine: la palla ovale regala sogni

Intervista ad andrea cainero Presidente del club rugby udine

Maico rivolge al presidente Andrea Cainero, agli atleti, allo staff tecnico e a tutta la Rugby Udine i migliori auguri per il nuovo campionato. Che sia una stagione ricca di soddisfazioni, nuovi traguardi e successi, da affrontare con la passione, la determinazione e lo spirito di squadra che da sempre contraddistinguono il mondo del rugby.

Andrea Cainero ha assunto ufficialmente la guida del club Rugby Udine nel 2024, con l’obiettivo di rilanciare la palla ovale in città e portare avanti un ambizioso percorso di crescita sportiva e societaria.


Presidente, se dovesse descrivere lo spirito della Rugby Udine di quest’anno con tre parole, quali sceglierebbe?
“Combattivo, ambizioso e tenace”.

In che modo il nuovo logo racconta il legame profondo tra la squadra e la città di Udine?
“è nuovo, ma non sostituisce quello vecchio, lo accompagna, in un segno di continuità per potenziare la nostra visibilità e riconoscibilità nel panorama delle società sportive ed è pensato anche per i nostri partner. Racconta il legame non solo con Udine, ma con tutto il Friuli, un legame profondo con il territorio”.

Quanto è importante, per la vostra visione, riavvicinare i cittadini e le famiglie udinesi allo stadio “Otello Gerli”?
“Non è il 100%, ma il 90%, a mio modo di vedere. 
Abbiamo due intenti: riavvicinare gli appassionati e i tifosi del rugby e avvicinare nuovi tifosi che non seguono il rugby, per allargare la cerchia dello sport”.

Lei ha assunto la presidenza della Rugby Udine con l’obiettivo di rilanciare questa storica realtà. Qual è la sfida più grande che ha dovuto affrontare finora dietro le quinte?
“La sfida più grande è stata riequilibrare i rapporti umani e superare certi contrasti che ci sono nel mondo del rugby”.
Avete l’ambizione dichiarata di puntare alla Serie A. Al di là del risultato sportivo sul campo, quale traguardo societario o umano la renderebbe più orgoglioso a fine stagione?
“Rendere ancora più belli i due impianti sportivi che utilizziamo, rinnovandoli al meglio, Spero che a fine stagione c sia un buon livello di ammodernamento”.

Che messaggio vuole dare ai tantissimi ragazzi del settore giovanile?
“Un messaggio semplice e chiaro: da quando si inizia a 5-6 anni fino ai 16 anni il risultato conta quasi zero. Contano la crescita personale e il miglioramento, è un percorso sul lungo periodo. Questa società non pretende il tutto e subito”.

Quanto c’è della visione e dell’insegnamento di suo padre Enzo, a cui è dedicato anche un libro del giornalista Simeoli, nel modo in cui oggi lei guida e organizza questo progetto sportivo?
“Seguo le sue linee. Quello che sto cercando di fare e le capacità che posso avere le ho prese da lui, l’unico a cui mi ispiro”.

I ragazzi della Rugby Udine sono stati recentemente protagonisti di uno spot pubblicitario per Maico – storica realtà friulana e vostro partner – incentrato sul valore della prevenzione a tutte le età. Quanto è importante per una società sportiva come la vostra promuovere messaggi che vanno oltre il campo da gioco, ricordando che prendersi cura di sé (dall’udito al benessere fisico generale) è fondamentale?
“Lo sport è un veicolo per la salute del proprio corpo, quindi chi lavora nel campo della salute può utilizzare lo sport per questi messaggi, è un abbinamento naturale come quello che abbiamo con Maico e lo spot dei nostri ragazzi è stato fatto nell’ottica di sensibilizzare sulla prevenzione”.

Chi vuole ringraziare per questo avvio di stagione?
“Tutte le aziende partner che credono nei nostri progetti e obiettivi e ci permettono di andare avanti”.